Descrizioni Sentieri Valle Gesso

Descrizoni Sentieti dal numero N21 -al N23

N1 Andonno - Colle delle Piastre

N1 Andonno - Colle delle Piastre

Note tecniche:
Partenza: 740 m, Arrivo: 1386 m, Dislivello: 646 m, Sviluppo: 2716 m,Tavola: 26
Da Andonno (733 m) presso la Chiesa parrocchiale, la Via «Soprana» si staglia verso la periferia (lato monte) dell’abitato, passa presso la cappella dedicata alla Mater Divinae Gratiae e arriva al ponticello sul Rio del Vallone dell’Agnello (spiazzo con una lapide a ricordo dell’abbattimento di un aereo militare americano nel novembre 1943). Presso la lapide (740 m) inizia la mulattiera che sale nel castagneto sulla destra orografica del Vallone dell’Agnello sino a uno spoglio costone presso Punta la Sea (1089 m). Il sentiero serpeggia nel ceduo poi nella fitta faggeta, volge a NO e, dopo una breve serpentina, stacca a destra un sentierino che passa tra i resti dei Tetti Roccoston (1164 m) e si ricollega alla mulattiera leggermente a monte dei ruderi. Il sentiero piega quindi a destra (N), doppia un panoramico costone  roccioso (1255 m), poi sale verso sinistra sul fondo l’avvallamento a N del costone e raggiunge una radura a ridosso dello spartiacque Gesso-Stura. Il sentiero N1 prosegue a destra (N) e, con breve saliscendi sul crinale, arriva alla vicina Colla delle Piastre (1386 m, lapide in roccia). 
N5 Ponte della vagliotta-Capanna sociale Barbeo -Passo barra della Vagliotta

N5 Ponte della vagliotta-Capanna sociale Barbeo -Passo barra della Vagliotta

Note tecniche:
Partenza: 1091 m, Arrivo: 2420 m c., Dislivello: 1329 m, Sviluppo: 6645 m, Tavola: 23, Punto d’appoggio: capanna sociale Barbero, 1665 m.
Oltre il Ponte della Vagliotta (1091 m) sul Torrente Gesso della Valletta (c. 2,5 km a monte di Sant’Anna di Valdieri) inizia la mulattiera N5 che, dopo avere staccato a destra il sentierino N6, s’inoltra verso sinistra (SE) nella fitta faggeta elevandosi con lunghi tornanti sulla destra orografica della valle. Al diradarsi del bosco il sentiero si allunga sulla sinistra orografica del Rio della Vagliotta poi lo attraversa (ponticello 1427 m) per proseguire sull’opposto versante dello stretto vallone con una serie di tornanti. Dopo una balza rocciosa il sentiero entra nella conca sede del Gias Sottano della Vagliotta (1595 m) dove si biforca: il ramo di destra, N5b, sale alla Capanna Sociale Roberto Barbero (1665 m). Il sentiero N5 prosegue invece sul pianoro, piega a sinistra (levante) innalzandosi con numerosi tornanti su un ripido pendio pascolivo, poi stacca a destra (c. 1800 m) il sentiero N7 per il Bivacco Costi-Falchero e, poco oltre, una diramazione per il vicino Gias del Merzo e il Passo del Limbo. Il sentiero N5 continua la serie dei tornanti verso levante, quindi raggiunge i ruderi del Gias Soprano della Vagliotta (1940 m), poi, verso destra (SE) tra magri pascoli e pietraie, l’ex imposta di caccia (2124 m). Da questo punto un sentierino supera il ripido tratto terminale e raggiunge il crinale Gesso della Valletta-Rovina dove si apre il Passo Barra della Vagliotta (c. 2420 m). Il valico si affaccia dall’alto sul Vallone della Rovina: l’esile traccia (ex M6) che vi scendeva non è più praticabile da tempo. 
N8 Terme di Valdieri - Rifugio Morelli - Buzzi - Colle  del Chiapos

N8 Terme di Valdieri - Rifugio Morelli - Buzzi - Colle del Chiapos

Note tecniche:
Partenza: 1355 m c. Arrivo: 2526 m, Dislivello: 1171 m, Sviluppo: 6753 m, Itinerario principale: GTA, Via Alpina, Sentiero italia, Tavola: 22, Punto d’appoggio: rifugio Morelli-Buzzi, 2351 m, (tel. 0171-97394)
Dalle Terme di Valdieri (1368 m) presso il ponte sul Gesso che precede lo stabilimento termale una stradetta scende all’area di parcheggio (c. 1355 m) posta allo sbocco della Valle di Lourousa. Presso una lapide inizia la mulattiera N8 e GTA, che supera il Rio di Lourousa (passerella), e sale nel faggeto con lunga serie di tornanti verso SE sulla destra orografica della Valle Gesso della Valletta, poi, tra radi larici, s’inoltra nella Valle di Lourousa (destra orografica). In alto la mulattiera N8 si avvicina al centro della valle ove sorge il Gias del Lagarot di Lourousa (1917 m), oltre il quale, con alcuni brevi tornanti, supera sulla sinistra una impennata rocciosa ed entra nella conca sede del Lagarot di Lourousa (c. 1965 m). La mulattiera prosegue quindi per breve tratto quasi pianeggiante, stacca a destra (c. 1990 m) il sentiero N9 che sale al Bivacco Varrone poi, su china erbosa, supera un’evidente morena alla cui base sorgeva il Gias Rosa (c. 2160 m). Con brevi saliscendi la mulattiera percorre l’avvallamento superiore e un ripido costone morenico con alcuni larici, poi, si porta in lenta salita la base del Rifugio Morelli-Buzzi (2351 m). Qui la mulattiera si biforca: la breve diramazione di sinistra raggiunge il Rifugio Morelli-Buzzi (2351 m); il tronco N8 e GTA continua invece pianeggiando tra grandi massi, poi sale serpeggiando un costone morenico. Raggiunta la ripida china terminale, la mulattiera la supera con una serie di tornantini fin sul crinale Gesso della Valletta-Rovina, dove si apre il Colle del Chiapous (2526 m). Oltre il valico il sentiero M9 scende al Rifugio Genova-Figari.  
N11 Piano della Casa del Re - Rifugio Remondino

N11 Piano della Casa del Re - Rifugio Remondino

Note tecniche:    
Partenza: 1762 m, Arrivo: 2465 m c., Dislivello: 703 m, Sviluppo: 2675 m, Tavola: 22, Punto d’appoggio: rifugio Remondino, 2465 m c., (tel. 0171-97327
Dal Piano della Casa del Re (1762 m), al termine della carrareccia proveniente dalle Terme di Valdieri, inizia la mulattiera N11 che si avvicina alla confluenza Balma Ghiliè-Assedras, dove stacca a destra il sentierino per il Rifugio Regina Elena (1834 m), quindi s’inoltra nella Valle Assedras. La risale (destra orografica) a tornanti tra cespugli di ginepro e radi larici fino a sbucare sull’aperto avvallamento superiore. In lenta salita, la mulattiera passa sul versante sinistro orografico (2013 m), quindi, poco oltre, si sdoppia (2045 m). A destra il sentiero N12 sale ai colli Mercantour e Ghiliè; la mulattiera N11 piega invece a sinistra e ripassa il corso d’acqua presso la sede di un gias. Di qui ristretta a sentiero, si eleva prima tra grandi massi poi serpeggia verso destra su ripidi pendii. Presso i 2300 m il sentiero, con un lungo traversone diagonale verso SE, ritorna al centro della valle e si inerpica con tornanti tra i detriti del valloncello pietroso alla base dello sperone roccioso su cui sorge il Rifugio Franco Remondino (c. 2465 m), raggiungendolo in breve verso destra.
N16 Gias delle Mosche – Laghi di Fremamorta – Colle di Fremamorta

N16 Gias delle Mosche – Laghi di Fremamorta – Colle di Fremamorta

Note tecniche:
Partenza: 1569 m, Arrivo: 2604 m, Dislivello: 1035 m, Sviluppo: 6998 m, Tavola: 21, Punto d’appoggio: bivacco Guiglia 2420 m c.
Dalla rotabile per il Piano della Casa del Re (c. 3,5 km da Terme di Valdieri), a quota 1569 m, si stacca a destra la sterrata per il vicino Gias delle Mosche e il ponticello di legno sul Torrente Gesso della Valletta. Oltre il ponticello, sulla sponda sinistra orografica, il sentiero N16 si allunga verso monte costeggiando il corso d’acqua sino a fronteggiare la Valle dell’Argentera, poi piega a ponente elevandosi sulle chine alla base della Rocca Soprana di San Giovanni. Presso i 1730 m riceve a destra il malandato tronco proveniente dalle Terme di Valdieri, poi continua sempre serpeggiando verso ponente fino a quota 2034 m, dove volge decisamente a meridione fino a doppiare un promontorio panoramico (2050 m). Oltre questo, con percorso pianeggiante (breve tratto in discesa), la mulattiera attraversa alcuni avvallamenti, poi piega a SO sull’aperta pietraia sovrastante il diruto Gias della Partia, passa oltre la piccola cascata dell’emissario del Lago Sottano di Fremamorta, sale lungo il dossone pietroso alla sua destra orografica, quindi ritorna sul versante opposto e sbuca sull’altipiano presso il Lago Sottano di Fremamorta (2357 m), dove s’innesta sulla carrareccia ex militare proveniente dal Colletto di Valasco (N18). Il tronco sinistro della carrareccia volge a S e raggiunge il Lago Mediano di Fremamorta (2380 m), dove a sinistra s’innesta il sentiero N26 proveniente dal Piano della Casa del Re. Poco oltre la sterrata ex militare stacca a sinistra il sentierino che in breve sale al Bivacco Guiglia (c. 2420 m), quindi raggiunge l’ex rifugio militare Umberto I (2402 m). Da questo punto prosegue un’ampia mulattiera, inizialmente in breve discesa, che passa tra il Lago Soprano di Fremamorta (2371 m) e il Lago laterale (2364 m) dove, presso un  rudere, lascia a destra (O) la diramazione (N16b) per il Colletto di Bresses. La mulattiera continua invece verso S lungo un dossone pietroso, poi, dopo breve discesa, passa presso un laghetto circolare (2513 m) e serpeggia elevandosi sulla franosa china terminale fino a una biforcazione. Il tronco sinistro raggiunge in breve il Colle Est di Fremamorta (2618 m); il tronco destro passa allabase di una piccola postazione e raggiunge il Colle Ovest di Fremamorta (2604 m) presso un lungo ricovero ex militare. 
N21 Piano del Valasco – Rifugio Questa – Passo SE delle Portette

N21 Piano del Valasco – Rifugio Questa – Passo SE delle Portette

Note tecniche:
Partenza: 1814 m, Arrivo: 2557 m, Dislivello: 743 m, Sviluppo: 4460 m, Itinerario principale: GTA, Sentiero Italia, Via Alpina, Tavola: 20, Punto d’appoggio: rifugio Questa 2388 m,(tel. 0171-97338)
Presso il ponte (1814 m) a monte della cascata superiore del Valasco inizia il sentiero N21 che costeggia sulla sinistra orografica il rio per poi tornare più in alto sulla sede della carrareccia ex militare, che con numerosi tornanti sale verso ponente nel lariceto. A quota 1996 m, in corrispondenza di un caratteristico grande tronco di larice, la carrareccia prosegue per la Valscura con la numerazione N23, mentre sulla sinistra si stacca il sentiero N21 che sale con numerose svolte e, all’uscita del bosco, si avvicina a una notevole placconata rocciosa. Di qui il sentiero attraversa su terreno pietroso la base di una cascatella e il piccolo corso d’acqua superiore, poi presso i 2300 m di quota incrocia la carrareccia N22 che collega la Valscura con la Valle Morta. Il sentiero prosegue con qualche tornantino, piega quindi a sinistra e in breve raggiunge il Rifugio Emilio Questa (2388 m). Dal rifugio il sentiero piega a SO sopra la sponda occidentale del Lago delle Portette (2351 m), poi si eleva con tornanti, taglia un pendio detritico e franoso e arriva alla base dello spartiacque Gesso-Tinée, dove si sdoppia. A destra il sentiero N21 raggiunge, oltre il ricovero ex militare, il Passo NO delle Portette (2619 m); il tronco di sinistra sale un franoso canalino tra ripide paretine e sbuca sul Passo SE delle Portette (2557 m IGM). Dal valico NO un’esile traccia scende in territorio francese al sottostante Lac de Tavels, collegandosi poi con la rotabile di altura Mercera-Salèse, dalla quale si dirama il sentiero per la borgata Mollières.  
N3 Tetti Fré (Desertetto)-- Colle dell'Arpione

N3 Tetti Fré (Desertetto)-- Colle dell'Arpione

Note tecniche:
Partenza: 1275 m, Arrivo: 1725 m, Dislivello: 450 m,Sviluppo: 4811 m,Tavola: 25
Dalla borgata di Desertetto (San Bernardo, 1088 m) una stradina prosegue in moderata salita, attraversa radure prative, tocca i casolari della borgata Tetti Frè (1185 m) e dopo due tornantini, a quota 1275 m, volge verso destra (levante). Qui origina un sentierino che si allunga al centro del vallone e verso quota 1500 m si biforca. Il sentiero di destra (NO) si eleva dapprima verso N, poi piega a ponente e con un traversone entra nella conca terminale, dalla quale raggiunge il Colle dell’Arpione (1725 m) sullo spartiacque Gesso-Stura. Dal valico un sentiero (ex P5) scende sul Pra della Sala, dal quale una rotabile divalla su Bergemolo e Fontan di Demonte (Valle Stura). 
 
N6 Ponte della Vagliotta - Bivacco Gandolfo

N6 Ponte della Vagliotta - Bivacco Gandolfo

Note tecniche:
Partenza: 1091 m, Arrivo: 1847 m, Dislivello: 756 m, Sviluppo: 2781 m,Tavola: 23, Punto d’appoggio: bivacco Gandolfo,1847 m
Il sentiero N6 valicava un tempo il Torrente Gesso su una passerella all’altezza dei Tetti Niot. Essendo il ponticello attualmente inagibile (estate 2005) si raggiunge l’inizio del sentiero utilizzando più a valle il Ponte della Vagliotta. Oltre il Ponte della Vagliotta (1091 m) sul Torrente Gesso della Valletta (c. 2,5 km a monte di Sant’Anna di Valdieri), all’inizio della mulattiera N5, si stacca a destra il sentierino N6, che si allunga verso SO sul versante destro orografico del Gesso della Valletta fino alla confluenza con la Valle Dragonet. Oltre il corso d’acqua, il sentiero sale per breve tratto, poi riattraversa in un punto roccioso il rio e sale verso meridione serpeggiando sul boscoso costolone centrale della valletta fino alla radura sede dell’ex Gias del Dragonet (1399 m). A monte del gias, oltre un salto di rocce lisce e tondeggianti, il sentiero piega a levante, passa sul ramo destro orografico della Valle Dragonet, supera alcuni tratti rocciosi, poi ritorna sulla parte centrale della valle e passa nei pressi di un basamento in pietre sul quale un tempo si appoggiava una teleferica per il trasporto a valle dei blocchi di ghiaccio estratti dal sovrastante Ghiacciaio del Dragonet. Il sentierino prosegue con tortuoso percorso, poi volge definitivamente a destra (O) e raggiunge, quasi pianeggiando, lo sperone roccioso sul quale sorge il Bivacco Nicolin Gandolfo (1847 m). 
N9 Vallone di Lourousa (Bivio N8 - Bivacco Varrone

N9 Vallone di Lourousa (Bivio N8 - Bivacco Varrone

Note tecniche:
Partenza: 1990 m, Arrivo: 2235 m c., Dislivello: 245 m, Sviluppo: 1264 m,Tavola: 22, Punto d’appoggio: bivacco Varrone, 2235 m c.
Dal bivio 1990 m, a monte del Lagarot di Lourousa, dalla mulattiera N8 (Terme di Valdieri –Rifugio Morelli-Buzzi – Colle del Chiapous), si stacca a destra il sentiero N9 che sale verso meridione in direzione della morena frontale del Canalone di Lourousa. Con una serie di tornanti il sentiero prende quota sul pendio detritico, quindi si appoggia sulla destra per superare alcuni salti rocciosi oltre i quali, con un’ultima serie di svolte, raggiunge un ripiano di blocchi rocciosi. Qui il sentiero si apre a fatica la via verso sinistra sino al vicino Bivacco Silvio Varrone (c. 2235 m) sottostante la morena frontale del Canalone di Lourousa e della parete N del Corno Stella. 
N12 Vallone Assedras (Bivio N11) – Colle Mercantour – Colle Ghiliè

N12 Vallone Assedras (Bivio N11) – Colle Mercantour – Colle Ghiliè

Note tecniche:
Partenza: 2045 m, Arrivo: 2639 m, Dislivello: 594 m, Sviluppo: 2721 m, Tavola: 22
Dal bivio 2045 m della mulattiera N11 (Piano della Casa del Re – Rifugio Remondino) al centro del Vallone Assedras, si stacca a destra il sentiero N12 che s’inerpica serpeggiando verso destra (S) sul dosso roccioso tra due gole, poi attraversa il piccolo rio e s’inoltra pianeggiante sulla destra orografica della Valle di Balma Ghiliè, passando presso il diruto Gias Mercantour (2226 m). Con qualche saliscendi, il sentiero contorna alla base alcuni salti rocciosi, quindi scende a superare il rio che corre nella Valle di Balma Ghiliè (2307 m); di qui riprende a salire con tornanti lungo un dosso erboso fino alla pietrosa conca terminale. Il sentiero riattraversa (c. 2410 m) il piccolo rio, quindi s’inoltra verso SE sul pietroso avvallamento superiore. Qui una traccia segnalata ridiventa sentiero solo presso la base del versante settentrionale del Roccione Ghiliè (2690 m), dove il sentiero si sdoppia presso i ruderi di un ex ricovero militare. Il ramo di destra sale tra i massi l’avvallamento a O del Roccione Ghiliè e raggiunge in breve il Colle Mercantour (2611 m) sullo spartiacque GessoBoréon. Il ramo di sinistra (N12b) percorre invece l’avvallamento a E del Roccione Ghiliè, che porta al Colle Ghiliè (2639 m). 
N17 Piano del Valasco – Colle di Valmiana – Lago Soprano della Sella (Bivio N25)

N17 Piano del Valasco – Colle di Valmiana – Lago Soprano della Sella (Bivio N25)

Note tecniche
Partenza: 1755 m, Arrivo: 2271 m, Dislivello: 1167 m, Sviluppo: 7688 m, Tavola: 19
Dall’inizio del Piano del Valasco (1755 m), dove passa la rotabile ex militare proveniente da Terme di Valdieri (un sentiero ne utilizza le scorciatoie) si stacca a destra, presso una fontanina, il sentiero N17 che s’inoltra verso N nel lariceto alla base della Val Miana. Verso quota c. 1870 m il sentiero supera il Rio di Valmiana e raggiunge serpeggiando la sede del Gias di Val Miana (2078 m); di qui continua alle spalle del gias con una lunga serie di tornanti tra ciuffi erbosi e detriti, passa sulla destra orografica (c. 2360 m) e raggiunge il bivio a quota 2405 m, dove s’innesta sul tronco N27 proveniente, da sinistra, dalla Valrossa. Il tronco destro (N17) si destreggia in una conca di pietrame, dalla quale raggiunge verso SE il costone Miana-Cabrera alle spalle della Punta Graveiretta (2675 m). La mulattiera ritorna quindi verso N allungandosi presso il panoramico costone, stacca a destra (c. 2785 m), una traccia per il Passo Cabrera e, con altri tornanti su pietrame, raggiunge l’elevato Colle di Valmiana (2922 m). Dal colle il sentiero N17 passa tra alcuni diruti ex ricoveri militari, quindi scende tortuoso verso N, poi NO, per macereti e pietraie con numerose serpentine fino alla bastionata rocciosa che fa da sponda orientale al Lago Soprano della Sella (2329 m), a valle del quale, presso l’emissario (2271 m), incrocia il sentiero N25 che dal rifugio Dante Livio Bianco sale al Colle della Valletta. 
N19 Val Morta (Bivio N18) – Passo di Tablasses

N19 Val Morta (Bivio N18) – Passo di Tablasses

Note tecniche
Partenza: 2180 m c., Arrivo: 2738 m, Dislivello: 558 m, Sviluppo: 2733 m, Tavola: 21
Dal bivio a quota 2121 m della mulattiera N18 che dal Piano del Valasco sale al Colletto di Valasco, presso i ruderi di un gias, si   stacca verso ponente la pianeggiante carrareccia ex militare N22 proveniente dal Lago di Valscura. Dopo un centinaio di metri la  carrareccia N22 dirama a sinistra la mulattiera N19 che si eleva moderatamente verso S con una lunga serie di tornantini tra le pietraie sulla sinistra orografica della Valle Morta. Più in alto, oltre un costone, la mulattiera piega a sinistra (SE) passando alla   base della Punta di Prefouns e della Testa di Tablasses, supera un breve tratto in frana, poi taglia una comba con una piccola  pozza d’acqua (c. 2550 m). Con brevi tornanti il sentiero N19 supera la selletta (2650 m) oltre la quale entra nell’avvallamento  terminale chiuso a meridione dalla Testa Sud di Bresses, supera la ripida e franosa china e raggiunge il ricovero ex militare a  ridosso del crinale Gesso-Tinée dove si apre il Passo di Tablasses (2738 m). 
N22 Lago Inferiore di Valscura – Lago del Claus – Valle del Prefouns – Val Morta (Bivio N18)

N22 Lago Inferiore di Valscura – Lago del Claus – Valle del Prefouns – Val Morta (Bivio N18)

Note tecniche
Partenza: 2256 m, Arrivo: 2121 m, Dislivello: 100 m c., Sviluppo: 4065 m, Tavola: 20, Punto d’appoggio: rifugio Questa 2388 m, (tel. 0171-97338)
Presso i diroccati ricoveri ex militari di Valscura (2256 m), nelle vicinanze dell’emissario dell’omonimo lago inferiore ove arriva la carrareccia (N23) proveniente dal Piano del Valasco, prosegue il tronco N22 che sale un promontorio roccioso oltre il quale si distende in una pietrosa valletta. Presso la quota 2300 m passa alla base del costone della Serriera di Valscura, quindi attraversa una pietraia. Con percorso tortuoso verso meridione la carrareccia raggiunge il Lago del Claus (2344 m), quindi scavalca un promontorio (c. 2350 m), scende con alcuni tornanti e, presso i 2300 m, incrocia il sentiero N21 che dal Piano del Valasco sale al Rifugio Questa. La carrareccia scende lentamente verso levante sulla bastionata rocciosa che sorregge la conca sede del Lago delle Portette; a quota 2184 m attraversa la Valle del Prefouns (bivio N20 per il passo omonimo) e prosegue gradatamente sino al gias a quota 2121 m nella Val Morta, ove passa la mulattiera N18 che, dal Piano del Valasco, sale al colletto omonimo.  
N4 Sant'Anna  Valdieri - Rifugio Danta Livo Bianco

N4 Sant'Anna Valdieri - Rifugio Danta Livo Bianco

Note tecniche:
Partenza: 978 m, Arrivo: 1890 m c., Dislivello: 912 m, Sviluppo: 7071 m, Tavola: 24, Punto d’appoggio: rifugio Dante Livio,     Bianco 1890 m, (tel. 0171-97328)
Da Sant’Anna di Valdieri (978 m) la rotabile di fondovalle, all’altezza del ponte sul Rio della Mèris, stacca una ripida stradina che si inerpica tra i casolari. A monte della frazione prosegue una mulattiera che si allunga sulla sinistra orografica della Valle della Mèris. Superati i diruti Tetti Biaisa (1224 m) e Paladin (1326 m), con salita meno erta la mulattiera attraversa alcuni ripiani terrazzati sostenuti da muri a secco (tornanti), attraversa un bosco ceduo di faggi e raggiunge il Gias del Prato (1529 m) all’inizio di un lungo pianoro pascolivo. Oltre il ripiano la mulattiera prosegue in leggera salita avvicinandosi al rio di fondovalle (c. 1550 m), stacca sulla destra il sentierino per il Colle Marchiana, poi, con percorso semicircolare raggiunge le ex reali Case del Chiot, ora casotto di servizio del Parco Naturale delle Alpi Marittime (1700 m), all’inizio di un ultimo ripiano erboso. Da questo punto la mulattiera, con alcuni tornanti tra rocce e sfasciumi, volge a S, oltrepassa su ponticello al suo inizio l’emissario del Lago Sottano della Sella (1882 m) e in breve raggiunge il Rifugio Dante Livio Bianco (c. 1890 m) sulla sponda orientale del lago. 
N7 Vallone dells Vagliotta (Bivio N5) -Bivacco Costi Falchero

N7 Vallone dells Vagliotta (Bivio N5) -Bivacco Costi Falchero

Note tecniche
Partenza: 1800 m, Arrivo: 2280 m c., Dislivello: 480 m, Sviluppo: 1948 m, Tavola: 23, Punto d’appoggio: bivacco Costi-Falchero 2280 m
Verso quota 1800 m circa, ai piedi del Gias del Merzo, dalla mulattiera N5 che sale al Passo Barra della Vagliotta, si stacca a destra il sentiero N7, che transita poco a valle del Gias del Merzo e scende al centro della conca alla confluenza Limbo-Oriol (c. 1770 m). Il sentiero, oltre il rio, piega verso destra (ponente), supera con qualche tornante l’estremità inferiore dello sperone della Miniera, raggiunge un panoramico poggio erboso ed entra verso S nel Vallone della Miniera. Di qui, il sentiero N5, s’inerpica con molte svolte nel vallone tra pietrame, arbusti e rododendri, poi supera dei salti rocciosi e attraversa alcune volte il rio; più in alto, oltre il minuscolo corso d’acqua, piega a sinistra (c. 2100 m) portandosi alla base di una evidente cengia che incide la sponda destra orografica della valle, quindi raggiunge i ruderi della vecchia miniera (2209 m). Da questo punto prosegue una traccia, che, oltre un breve salto iniziale, si allunga sullo sperone a monte della Miniera fino al Bivacco Costi-Falchero (c. 2280 m). 
N10 Gias delle Mosche - Rigugio Bozano

N10 Gias delle Mosche - Rigugio Bozano

Note tecniche
Partenza: 1595 m c., Arrivo: 2458 m, Dislivello: 863 m, Sviluppo: 3770 m, Tavola: 22, Punto d’appoggio: rifugio Bozano 2458 m, (tel. 0171-97351)
Dalla rotabile per il Piano della Casa del Re, poco oltre il Gias delle Mosche (km 3,5 dalle Terme di Valdieri), a quota c. 1595 m, si stacca il sentiero N10, che sale ripido serpeggiando nell’abetaia colonizzante il salto basale della Valle Argentera fino a sbucare nelle radure ai limiti del bosco, dove si trovano i ruderi del Gias del Saut (1847 m). Il sentiero, oltre una cordonata morenica arriva sull’aperta conca alla base della imponente Serra dell’Argentera, alla cui estremità sfiora il Gias del Mesa (2070 m). Qui il sentiero piega a sinistra (lasciando a destra la traccia di un antico sentiero di caccia che va a perdersi tra i ghiaioni) e con un ampio semicerchio verso levante, dopo aver staccato alla sinistra una traccia per il Bivacco Varrone, raggiunge il Rifugio Lorenzo Bozano (2458 m) alla base della parete SO del Corno Stella. 
N15 Piano della Casa del Re – Colle di Ciriegia

N15 Piano della Casa del Re – Colle di Ciriegia

Note tecniche
Partenza: 1735 m, Arrivo: 2543 m, Dislivello: 808 m, Sviluppo: 3827 m, Tavola: 21
La mulattiera N15 si stacca dalla carrareccia proveniente da Terme di Valdieri all’inizio del Piano della Casa del Re (1735 m). Superato il rio su un ponticello, la mulattiera si allunga nel verde ripiano, sede del Gias soprano della Casa (1760 m), quindi prende gradatamente quota sulle pendici erbose del pianoro. A quota 1904 m, dopo avere diramato a destra il sentiero per il Bivacco Guiglia (N26) e per il Lago soprano di Fremamorta (N26b), entra nella franosa Valle Culatta, poi supera con tornanti la prima balza morenica e sbuca nella Valle di Ciriegia (2068 m). La mulattiera, tra cumuli di massi e detriti, si alza sulla sinistra orografica, passa presso i ruderi di un piccolo ex ricovero militare, quindi ritorna al centro del vallone. Superata una seconda balza, raggiunge la conca terminale, dove, presso un rudere, stacca a sinistra il sentiero N15b che sale a una panoramica sella (2582 m) sul crinale Ciriegia-Balma Ghiliè, sede di un’antica imposta di caccia. Con alcuni tornanti la mulattiera N15 si porta sulla sinistra orografica e raggiunge la ex casermetta militare a ridosso del Colle di Ciriegia (2543 m). 
N18 Piano del Valasco – Colletto di Valasco – Lago Sottano di Fremamorta (Bivio N16)

N18 Piano del Valasco – Colletto di Valasco – Lago Sottano di Fremamorta (Bivio N16)

Note tecniche
Partenza: 1814 m, Arrivo: 2357 m, Dislivello: 615 m, Sviluppo: 4084 m, Tavola: 21, Punto d’appoggio: bivacco Guiglia, 2420 m c.
Poco oltre il ponte (1814 m) a monte della cascata superiore del Valasco al termine della rotabile ex militare proveniente dalle Terme di Valdieri, inizia a sinistra la mulattiera N18 che sale verso SE tra i pini e i larici inoltrandosi nella Valle Morta con numerosi tornanti. Al limite della vegetazione arborea la mulattiera raggiunge i ruderi di un gias (2121 m) dove incrocia una carrareccia ex
militare proveniente dai Laghi di Valscura (N19 e N22). La mulattiera N18 prosegue verso sinistra (SE) nella Valle Morta con alcuni tornanti che superano balze moreniche, si distende in una conchetta, poi riprende a salire un ultimo dosso roccioso, oltre il quale per un arido valloncello raggiunge il Colletto di Valasco (2429 m). Dal valico una carrareccia ex militare in leggera discesa raggiunge i diroccati baracconi sulle sponde del Lago Sottano di Fremamorta (2357 m), dove sbuca il sentiero N16 proveniente dal Gias delle Mosche. 
N20 Vallone di Prefouns (Bivio N22) – Passo del Prefouns

N20 Vallone di Prefouns (Bivio N22) – Passo del Prefouns

Note tecniche
Partenza: 2184 m, Arrivo: 2620 m, Dislivello: 436 m, Sviluppo: 1999 m, Tavola: 20,
Dal bivio a quota 2184 m della carrareccia ex militare N22 proveniente dal Lago Inferiore di Valscura, in corrispondenza della Valle del Prefouns si stacca il sentiero N20, che sale sulla sinistra orografica della valle, passa alla base delle verticali pareti della Cresta Savoia poi, presso i 2400 m di quota, si porta al centro del vallone. Il sentiero sale ripido a stretti tornantini verso SE fino a un diruto ricovero ex militare presso lo spartiacque Gesso-Tinée, inciso dal Passo del Prefouns (2620 m).
N23 Bivio N21 – Lago Inferiore di Valscura – Colletto di Valscura

N23 Bivio N21 – Lago Inferiore di Valscura – Colletto di Valscura

Note tecniche
Partenza: 1996 m, Arrivo: 2520 m, Dislivello: 524 m, 66, Sviluppo: 3578 m, Itinerario principale: GTA, Via Alpina, Sentiero Italia.Tavola: 20
Dal bivio N21 per il Rifugio Questa, a quota 1996 m, la carrareccia ex militare proveniente dal Piano del Valasco, ora N23, prosegue verso N e supera (passerella) la cascata del Rio Claus (2029 m) e il piccolo Rio di Valscura; da qui, dove un tornante (frana) da destra a sinistra sottopassa una breve galleria in roccia, il sentiero sale direttamente inoltrandosi nella gola della Valscura. Con percorso tortuoso su entrambe le sponde, stacca a destra il sentiero N27 per la Valrossa e, passando presso diroccati baraccamenti ex militari, raggiunge il Lago Inferiore di Valscura (2274 m). Mentre la carrareccia, ora N22, sale verso meridione in direzione del Lago del Claus, presso l’emissario del Lago Inferiore di Valscura la mulattiera N23, volge a destra (a sinistra continua il tronco N24 per la Bassa del Druos) e sale a NO sul ripido pendio a N del lago; poi, serpeggiando, raggiunge lo spartiacque Gesso-Stura inciso dal Colletto di Valscura (2520 m). Oltre il valico la mulattiera (P13) divalla nel vallone di Rio Freddo sino al Rifugio Malinvern-Città di Ceva.